Il Regime liberale naviga tra pretese d’espansionismo e tentativi di affermazione coloniale e allargamento del consenso (suffragio universale maschile) approfittando di una significativa crescita economica. E’ del resto un periodo in cui nuove forze sociali si affacciano sulla scena: il movimento operaio, sempre più organizzato in leghe, sindacati, associazioni e cooperative, è rappresentato, in parlamento e nelle amministrazioni locali, da un Partito socialista che cresce in numeri e riconoscibilità. L’élite dell’epoca guarda in maniera contraddittoria (ora ostile, ora incline al compromesso; sempre piuttosto spaventata) a questi movimenti che si stanno prefigurando, sulla scorta di quanto avviene altrove, come vere e proprie organizzazioni di massa, siano esse di stampo socialista, cattolico o repubblicano.