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Il mondo globalizzato:
tra timori e sfide

La nascita della seconda repubblica è sancita dal cambio di legge elettorale e il passaggio da un sistema proporzionale a uno maggioritario allo scopo di arrivare a un bipolarismo tra centrodestra e centrosinistra. La personalizzazione della politica raggiunge livelli mai toccati prima, andando a far coincidere quelli che Goffman chiamava proscenio (ciò che è di dominio pubblico) e retroscena (ciò che appartiene al privato) nella vita di candidati e leader di partito. La vittoria dell’imprenditore Silvio Berlusconi (1994) è un esempio lampante di questa tendenza. A livello sociale è un periodo venato da tensioni di diverso tipo, dovuti anche alla crisi strisciante e ormai sistemica di parte del sistema industriale italiano e alle politiche di deregolamentazione che interessano, più o meno in ogni governo, ampi strati del settore pubblico e delle infrastrutture. 

La diffusione di internet porta in poco tempo alla creazione di un mondo sempre più interconnesso, in cui si moltiplicano le possibilità di comunicazione e condivisione della conoscenza: una vera e propria rivoluzione digitale che trasforma, prima, il sistema di informazione (ma non la concentrazione proprietaria dei media mainstream, che anzi si acuisce nel tempo in favore di gruppi editoriali sempre più grandi) poi quello dei servizi e della vita quotidiana, con le innovazioni legate alla domotica, al cloud e al successo delle piattaforme social. A livello internazionale, la crisi degli stati-nazione, la dissoluzione del blocco orientale, i tentativi egemonici statunitensi e l’ascesa del radicalismo islamico portano a crescenti tensioni e conflitti di natura geopolitica: tra gli eventi di maggiore impatto vanno segnalate la guerra civile nei Balcani (1992-95), le 2 guerre del Golfo (1990-91 e 2003-11) e gli attentati alle Twin Towers. La dottrina neoliberista è ancora in auge, anche se la crisi economica del 2008 ne intacca per la prima volta la struttura portante, senza tuttavia che si passi, negli anni successivi a un cambio radicale di scenario.