[trascrizione parziale]
Adunanza Sociale Ordinaria del 30 Settembre 1922
L’anno millenovecentoventidue e questo di 30 mese di Settembre ad ore 21 nella propria sede sociale si sono riuniti in adunanza generale ordinaria i componenti la Cooperativa Casa del Popolo di Sesto Fiorentino, invitati con avviso pubblicato nel numero 1922 del giornale la Cooperazione Italiana del 19 Settembre ai termini dell’articolo 36 secondo comma dello Statuto Sociale per trattare il seguente
–Ordine del Giorno –
1° Lettura ed approvazione del Verbale adunanza precedente.
2° Presentazione ed approvazione del Bilancio Consuntivo dal 1 Luglio 1921 al 30 Giugno 1922 Previa lettura della Relazione dei Sindaci Revisori.
3° Comunicazioni
4° Elezioni di 4 Consiglieri in sostituzione dei Sig. Conti Giovanni, Chellini Arturo, Puliti Italo scaduti per anzianità e Banchelli Giuseppe dimissionario, che possono essere tutti rieletti.
5° Elezione di 3 Sindaci Revisori
Sono presenti circa 100 soci. Il presidente del Consiglio Sig. Pillori Corquato dichiara aperta l’adunanza ed invita l’assemblea ad eleggersi un Presidente per dirigere la discussione giusto il disposto dell’art. 39 dello Statuto Sociale.
Viene eletto per acclamazione il socio Ceccherini Domenico, il quale invita il Segretario a dare lettura del Verbale della precedente adunanza che messo all’approvazione, viene approvato senza discussione.
Zappi Egidio. Presenta la seguente mozione da iscriversi nel Verbale di Assemblea.
I soci della Casa del Popolo di Sesto Fiorentino riunitesi in assemblea ordinaria il giorno 30 Settembre 1922.
Premesso: 1à che il Consiglio di amministrazione della Società invece di attenersi esclusivamente agli scopi indicati dallo Statuto Sociale 1,2,3,4, permette che nei locali cella Casa del Popolo risiedano organizzazioni politiche ed economiche, che per il loro programma antinazionali costituiscano un grave pericolo permanente al buon funzionamento dell’azienda ed al patrimonio della suddetta.
2° che gli amministratori della Società esercitano le funzioni Sociali al solo fine di aiutare le organizzazioni antinazionali, delle quali sono gli esponenti, invece di provvedere unicamente allo scopo di giovare moralmente e materialmente a tutti i consumatori, diffondendo fra essi i benefici della Cooperazione e del risparmio domandano:
1° l’immediata espulsione dai locali sociali delle organizzazioni sopra ricordate.
2° le dimissioni immediate dell’attuale consiglio di Amministrazione
3° la nomina di un Comitato di 5 membri per proporre alla prossima assemblea straordinaria l’elezione di un Consiglio di Amministrazione composto di uomini competenti e non appartenenti a Partiti antinazionali.
Il Presidente della Cooperativa, Pillori: Fa rilevare al socio Zappi che certi appunti a carico del Consiglio di Amministrazione sono ingiustificati, stante che si è attenuto scrupolosamente alle norme stabilite dallo Statuto Sociale, amministrando correttamente la Cooperativa, in quanto ai locali l’attuale Consiglio gli a [sic] concessi solo alle organizzazioni economiche.
Dato che il presentatario della mozione non accetta discussione, l’assemblea passa oltre.
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