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Campagne
per il consumo
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Un decreto ministeriale del 3 settembre 1976 sancisce la pericolosità di dieci coloranti, presenti diffusamente nei prodotti alimentari, dando sei mesi di tempo alle industrie e alla distribuzione per smaltire le scorte dei prodotti che li contengono. La Coop decide di toglierli subito dai propri punti vendita, pagando uno scotto di centinaia di milioni: è la prima forte presa di posizione contro ciò che attenta alla salute dei consumatori. Nel ‘78, come diretta conseguenza di questa prima iniziativa, si ha il varo dei prodotti a marchio Coop, senza coloranti e solo con additivi chimici strettamente necessari alla conservazione dei prodotti. Insomma, dalle parole ai fatti: la difesa dei consumatori, nata inizialmente come difesa del reddito e ricerca della genuinità dei prodotti, approda alla sponda della qualità della merce venduta e della salute del consumatore. Dopo questa seguono iniziative sullo stesso versante, accreditando la Coop come grande e moderna associazione di consumatori. Ricordiamo gli slogan e l’anno d’inizio. – “Bianco il bucato, azzurro il mare”, 1984. Campagna per ridurre i fosfati dalla composizione dei detersivi, per limitare l’eutrofizzazione delle acque. – “C’è uno strappo nel cielo, fermiamolo!”, 1988. Campagna per proibire l’uso di gas CFC contenuto nelle bombolette spray. – “Disarmiamo i pesticidi”, 1993. Campagna per promuovere una legge per controllare i residui dei pesticidi nei prodotti alimentari. – “Ogm: conoscenza e prudenza”, 1997. Campagna per evidenziare gli Organismi geneticamente modificati (Ogm) sulle etichette dei prodotti alimentari. Coop Italia si dota di uno strumento per riconoscere gli Ogm ed evitarne l’uso nei prodotti Coop e nei mangimi degli allevamenti che forniscono carne e pesce alla propria rete di vendita.